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MEDICINA E CHIRURGIA ESTETICA

AMBULATORI

Udine
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Nella società del 3° millennio valorizzare la propria immagine ha assunto una dimensione di notevole importanza, nei rapporti sociali e di lavoro, ma anche nel trasmettere e mettere in risalto la propria personalità, la cura che dedichiamo a noi stessi, in un look inteso come specchio di uno stile di vita.

In questa chiave medicina e chirurgia estetica, interpretate con il giusto approccio, possono diventare un aiuto e un supporto di gran rilevanza. Già da qualche anno la chirurgia estetica si è resa conta di essersi spinta un po’ oltre con tecniche troppo aggressive e non prive di rischi. Oggi invece si sono sviluppate tecniche molto meno invasive e con alto profilo di sicurezza: un esempio su tutti è l’applicazione dell’anestesia locale tumescente che ha tolto i rischi a interventi come liposuzione, addominoplastica e lifting.

Il gusto estetico deve poi suggerire di perseguire risultati in proporzione ed armonia con il resto del corpo, con un credo di naturalezza che vuole fortemente migliorare ma mai stravolgere l’immagine della persona.

Il viso in particolare può essere ringiovanito, ma senza stravolgerne la fisionomia e senza impedirne la mimica naturale, per un effetto fresco e riposato, non "rifatto" in maniera artificiale, con un risultato naturale e duraturo nel tempo.

Da sempre attribuisco importanza fondamentale al dialogo tra paziente e chirurgo prima dell’intervento, nella pianificazione dell’intervento, per arrivare assieme a un risultato personalizzato che non deve essere una sorpresa ma la soddisfazione di una precisa e realistica aspettativa.

Un dialogo che deve proseguire anche nel post-operatorio, per ottenere ancora insieme un sereno controllo dalle prime medicazioni alla guarigione finale.

IL FAST LIFT

congresso medicina estetica bolognaL'invecchiamento del viso e quindi i primi cedimenti dei tessuti si manifestano già verso i 40 anni. Spesso la prima zona che rivela il cedimento è il contorno inferiore del viso, lungo la mandibola, dove il difetto si accentua piegando la testa verso il basso. Per risollevare i tessuti prima di arrivare al classico lifting abbiamo messo a punto una nuova tecnica: il FAST LIFT. Il FAST LIFT prevede il posizionamento di un filo PERMANENTE che, a differenza dei classici fili di trazione, forma un'ansa che avvolge l'area di cedimento e la risolleva saldamente fissandola con un nodo alle fibre profonde. Il tutto in anestesia locale attraverso una mini incisione di 1 centimetro destinata a diventare invisibile. Un comune cerottino per pochi giorni accanto all'orecchio e nessuna fasciatura. E un risultato che dura per anni.

CONGRESSO INTERNZIONALE DI MEDICINA E CHIRURGIA ESTETICA

congresso medicina estetica bolognaDal 26 al 28 Febbraio 2016 si terrà a Bologna il 19° Congresso Internazionale di Medicina e Chirurgia Estetica Sies-Valet dove anche il Dr. Pittoni è invitato tra i Relatori nella sessione di Chirurgia Estetica. Questo Congresso costituisce il Primo importante appuntamento del 2016 dove verranno portate anche in Italia, le ultimissime novità e tendenze nel Settore della Chirurgia e Medicina Estetica.

RINOPLASTICA NON CHIRURGIA

Una nuova tecnica mininvasiva per avere risultati naturali in termini di innalzamento e restringimento della punta del naso , si può avere con i fili di sospensione di ultima generazione. In questo caso da una micro incisione viene fatto passare uno speciale filo attraverso le cartilagini in grado di rialzare la punta e regolarizzare il profilo del dorso del naso. Grazie alla bassa invasività non necessitano incisioni esterne o tamponi nasali. Il modellamento della punta del naso è un trattamento ambulatoriale, di veloce esecuzione, e consente al paziente un pressoché immediato ritorno alla normale vita sociale.

CONGRESSO MONDIALE SULLA MEDICINA ESTETICA A PARIGI

Congresso mondiale sulla medicina esteticaDal 29 al 31 gennaio 2016 si terrà a Parigi la 18º edizione dell'IMCAS - International Master Course on Aging Skin. Come ogni anno il congresso sarà l'occasione per scoprire e discutere sulle ultime novità del settore medico estetico. Quest'anno in particolare per la chirurgia estetica si parlerà di novità in tema di mastoplastica, lipofilling e rinoplastica. Per i trattamenti non chirurgici un particolare sguardo alle nuove tecniche di micro iniezioni per la cellulite, filler e fili di sospensione. Il Dr. Pittoni è stato invitato quale relatore a questo prestigioso congresso dove parlerà della propria tecnica con oltre15 anni di esperienza del lipofilling (riempimento non chirurgico con il proprio grasso) del seno.

BLEFAROPLASTICA NON CHIRURGICA

La blefaroplastica non chirurgica si effettua senza incidere, senza asportare cute in eccesso e senza modificare i muscoli delle palpebre. La penna al plasma è uno strumento che utilizza appunto il quarto stato della materia: il Plasma. I tessuti trattati “sublimano” evitando così di diffondere alle zone circostanti quantità di calore indesiderate. La tecnica prevede l'esecuzione di tanti piccoli spot (di 500 micron) effettuati con la "plasma pen" e distanziati tra loro per consentire, appena terminata la seduta, la perfetta plasticità del movimento palpebrale. Ciò permette tante infinitesimali retrazioni dì tessuto la cui somma totale consente una diminuzione della superficie palpebrale. Viene trattata con successo sia la palpebra superiore che quella inferiore. Non sono necessari bendaggi o cerotti, ma è sufficiente l'applicazione di una particolare pomata oftalmica. Per circa 7 giorni è buona norma proteggersi con gli occhiali da sole quando ci si trova all'aria aperta.

LA BELLEZZA APPESA AD UN FILO

Soft lifting con fili: ringiovanire con un filo senza bisturi
Il soft-lifting con fili è un nuovissimo trattamento di ringiovanimento che utilizza speciali "fili di sostegno" e non cambia l’espressione del volto. I fili sono costituiti da materiali bio-compatibili con il derma, e si riassorbono nel tempo.
E’ indicato per le persone che presentano cedimenti iniziali o che desiderano migliorare l'aspetto del loro viso gradualmente, cioè in più sedute che favoriscono la ristrutturazione dei tessuti.
Oltre a sollevare leggermente i lineamenti ceduti (tecnicamente il tessuto cutaneo, connettivale e muscolare), i fili stimolano la rigenerazione degli stessi tessuti, inducendo la formazione di nuovo collage.
Ulteriori informazioni:
L’effetto dura 6 -8 mesi e può arrivare a 2 anni in caso di applicazione ripetuta dopo tre/quattro mesi dal primo trattamento.
Si tratta di fili molto sottili, più o meno come un capello, di varie lunghezze (da 3 ai 9 centimetri) in polidiossanone (PDO), una sostanza riassorbibile che non provoca allergie che vengono inseriti grazie a degl’ aghi speciali che li contengono al loro interno e che, una volta infilati sotto cute, li fanno scivolare e depositare nel punto stabilito». Il trattamento si sopporta facilmente: il fastidio è lo stesso di una classica punturina. Per renderlo praticamente indolore si utilizza del ghiaccio e, se c’è bisogno, anche una pomata anestetica.
Alla fine del trattamento, il paziente ha dei piccoli cerottini e del ghiaccio da tenere per qualche ora per evitare ematomi e ridurre gli edemi. Dopo 24 ore il paziente è presentabile dato che non c’è convalescenza, il risultato è immediato, anche se la biostimolazione migliora nel tempo.
Il risultato è naturale, progressivo e sempre più gradevole nel tempo.
Dopo due - tre settimane: l’intensa stimolazione della naturale produzione di collagene e fibre elastiche permette la formazione di una struttura di sostegno con importante effetto lifting.
Dopo diversi mesi: l’effetto lifting è al suo massimo, poiché vi è stato un graduale incapsulamento del filo nel tessuto connettivo fibroso e la formazione di collagene attorno al filo stesso.
Dopo circa 6 – 8 mesi: i fili in PDO sono stati completamente riassorbiti mediante azione idrolitica, in maniera del tutto naturale ed innocua, ma la biostimolazione e l’effetto lifting durano ancora, poiché il supporto meccanico prodotto dai fili, stabile per 6-8 mesi, avrà generato una importante stimolazione endogena i cui benefici saranno visibili molto più a lungo.

SICUREZZA DEL BOTULINO

La sicurezza e l'efficacia del botulino sono scientificamente provate dallo lo studio “Long-Term Patient Satisfaction of Facial Aesthetic Treatment With BOTOX” che ha evidenziato, non solo l’incidenza delle controindicazioni che è molto bassa, ma che gli effetti collaterali sono di solito di breve durata e non permanenti.Lo studio ha preso in esame un totale di 207 pazienti, sottoposti ai trattamenti albotox per più di 5 anni, arrivando a un tempo medio di sottoposizione al trattamento di ben 9 anni, ed ha messo in luce come l’uso della tossina in medicina estetica sia sicuro.Il botulino, essendo un vero e proprio farmaco, è sottoposto a controlli e autorizzazioni rigorose e a studi e ricerche continui.In più da oggi non viene usato solamente nella distensione delle rughe del volto, ma anche nella cura di alcune patologie come l’iperidrosi e la cefalea.Non paralizza e non ha effetti permanenti . Una volta iniettato, il farmaco interferisce nel rilascio delle sostanze mediatrici dell’impulso motorio tra nervo e muscolo. Questo causa un effetto di distensione della pelle e quindi delle rughe e non gonfia.Altre informazioni:A confermare la tesi sono anche i 35 studi clinici pubblicati sulla società scientifica Dermatologic Surgery, che grazie all’analisi di 9000 pazienti dai 18 ai 75 anni hanno concluso che esistono solo pochi effetti collaterali:
•   Ptosi palpebrale, ovvero una temporale impossibilità ad aprire bene le palpebre (2,5% dei casi)
•   Lievi asimmetrie nella zona inferiore del volto, anche essa temporale (7% dei casi)
A quanto pare si può dubitare di tante cose, ma il botox  funziona sempre.

WEDDING SURGERY

L'ennesima moda importata dagli Stati Uniti è la “Wedding Surgery”, traducibile con chirurgia matrimoniale, ovvero la tendenza di molte coppie di rivolgersi al chirurgo estetico per arrivare al giorno del matrimonio "perfetti".
Spesso si arriva a qualche rinuncia -magari sugli optional della festa - pur di apparire al meglio il giorno del matrimonio. E questo anche perché si tende a sposarsi in età più avanzata rispetto al passato e quindi non sempre si ha più la freschezza dei vent’anni. Il matrimonio è per molte persone il giorno più importante nella vita, e quindi si desidera che tutto sia perfetto, in primo luogo gli sposi.  In particolare la sposa, prima di arrivare al momento del fatidico "sì", molto spesso si reca dal chirurgo estetico per ringiovanire il proprio viso e modellare il proprio corpo. Questa è l'occasione giusta per realizzare un piccolo sogno di bellezza a cui già da tempo si pensava, per sentirsi meglio con se stesse e con gli altri e per apparire splendide non solo nel giorno del proprio matrimonio, ma anche per il resto della vita.Il matrimonio, infatti, è un ricordo indelebile per gli sposi, ma anche per gli invitati, e l’album di nozze e le foto dei parenti ed amici rimarranno per sempre a testimoniare questo momento. Se a 20 anni la pelle è fresca ed il corpo tonico, verso i 30-35 anni e anche oltre, come sempre più spesso capita di sposarsi, il viso e il corpo accusano i primi segni di cedimento. Le spose, inoltre, devono fare i conti con abiti stretti, attillati e fascianti, che possono mettere in risalto anche piccole imperfezioni. Ecco che il chirurgo può venire in aiuto alla futura sposa, magari con una piccola liposuzione, che può aiutare ad apparire perfette nell’abito che hanno sempre sognato, o con piccoli gesti poco invasivi come filler riempitivi o iniezioni di tossina botulinica, che possono donare un aspetto giovane e fresco.

È ARRIVATO IL NUOVO VELASHAPE 2

Il trattamento Velashape 2 è l’ultima innovazione tecnologica a disposizione della Medicina Estetica per il trattamento della cellulite, della lassità cutanea e delle adiposità localizzate su addome, braccia, fianchi, glutei e cosce. Velashape 2 è un’apparecchiatura medicale non invasiva che combina tre tecnologie: radiofrequenza bipolare, infrarosso e massaggio endodermico. Attraverso queste azioni è possibile trattare sia il tessuto profondo che gli strati superficiali della pelle, incrementando il metabolismo delle cellule adipose e aumentando il drenaggio linfatico con conseguente riduzione degli starti adiposi e delle circonferenze e rimodellamento delle zone trattate. Il sistema Velashape 2 combina il calore rilasciato dalla luce infrarossa e quello delle frequenze radio bipolari al massaggio meccanico per ottenere il drenaggio dei fluidi in eccesso e la lipolisi, cioè lo scioglimento del grasso immagazzinato con riduzione delle dimensioni delle cellule adipose. Il risultato è un miglioramento delle irregolarità della cute dovute alle cellule adipose dilatate, una tonificazione delle zone trattate, una stimolazione della circolazione e una riduzione complessiva degli inestetismi della cellulite e delle circonferenze. Velashape 2 è la prima apparecchiatura approvata dalla FDA per il rimodellamento del corpo destinata al solo settore medico, consigliata non solo per risolvere gli inestetismi della cellulite ma anche in fase di post-gravidanza e post-liposuzione, per favorire il recupero fisico e il miglioramento dei tessuti trattati. La sicurezza e l’efficacia del trattamento sono documentate da studi clinici e un graduale miglioramento dell’area trattata è visibile sin dopo la prima seduta quando la pelle risulta più tonica e distesa. Velashape 2 permette di ottenere risultati soddisfacenti con cicli di trattamenti di 4/6 sedute di circa 40 minuti con una cadenza settimanale. Il sistema Velashape 2, quindi, è adatto a donne e uomini che vogliono migliorare l’aspetto del proprio corpo, ridurre cellulite e adiposità localizzate e migliorare l’elasticità e la tonicità dei tessuti.

ANESTESIA IN CHIRURGIA ESTETICA

Una delle maggiori preoccupazioni del paziente che si sottopone ad un intervento è l'anestesia generale. Oggi però sempre più si preferiscono gli interventi in anestesia locale con la possibilità di rientrare a casa in sicurezza subito dopo l’intervento. Questa prassi permette inoltre di accorciare i tempi di recupero e diminuire il dolore della zona operata.
Eseguire un intervento in anestesia locale ha 2 vantaggi principali:

1.una più rapida ripresa nel post-operatorio, senza bisogno di degenza; 2.un più agevole controllo del dolore post operatorio. In un intervento in anestesia locale l’anestetico locale viene infiltrato nell’area da operare. Al termine dell’intervento l’area trattata non è affatto dolorante in quanto l’effetto analgesico persiste per alcune ore ancora. Aggiungendo una corretta terapia antidolorifica per via orale (compresse da ingerire) il paziente vive un post quasi senza dolore. Moltissimi sono gli interventi di chirurgia estetica che possono essere eseguiti in anestesia locale, a cui si può eventualmente aggiungere un qualche grado di sedazione. Ma quali sono i vantaggi dell’anestesia locale? Ecco due esempi:

Mastoplatica additiva: eseguire questa operazione con protesi sotto-muscolari in sede dual plane in anestesia locale con sedazione, permette di sicuro un maggior controllo del dolore nel post operatorio: infiltrare un anestetico locale a lunga azione sul muscolo gran pettorale prima di divaricarlo e inserire la protesi garantisce un maggior comfort per il paziente. Non ultimo permette di eseguire l’intervento in Day Surgery: la paziente viene operata al mattino e già nel primo pomeriggio può essere dimessa in sicurezza, evitando peraltro anche i costi aggiuntivi di una notte di degenza in clinica.

Liposcultura: la moderna chirurgia estetica applica a questa metodica la sola anestesia locale tumescente, che oltre a tutto rende l’intervento assolutamente sicuro e privo di rischi!

Per quanto riguarda il paziente, la sedazione lo pone in uno stato di dormi-veglia che gli permette di riposare senza percepire alcun dolore, e al contempo di rispondere ad eventuali domande. Inoltre, grazie all’effetto dell’amnesia retrograda, il paziente non ricorderà nulla. Riassumendo, non ci sono controindicazioni alla pratica dell’anestesia locale rispetto all’anestesia generale, ma solo evidenti benefici: minori i disagi nel riprendersi e un decorso post-operatorio molto più rapido e indolore.

IL CAPEZZOLO INTROFLESSO

Il capezzolo introflesso - o ritenuto - è un problema che riguarda molte donne sin dall’età della pubertà.

Per lo più durante lo sviluppo il capezzolo non fuoriesce e non si proietta normalmente, a causa della retrazione dei dotti galattofori, i tubicini che dalla ghiandola mammaria arrivano al capezzolo e permettono il passaggio del latte.

Oggi si può correggere questo difetto e riacquisire la corretta proiezione con un intervento in anestesia locale. La tecnica consiste nell’interrompere la retrazione liberando questi tubicini ormai non più funzionanti (di norma chi è affetto da capezzolo introflesso non può allattare). A questo punto il capezzolo può proiettarsi liberamente verso l’esterno. Particolari suture garantiscono il consolidarsi del nuovo posizionamento. Al termine viene applicata una medicazione speciale ad anello; va evitato per alcuni giorni il reggiseno, che potrebbe schiacciare il capezzolo appena. E’ possibile riprendere da subito le comuni attività quotidiane.

DI NUOVO BELLA DOPO IL PARTO

Una nuova tendenza nata negli Stati Uniti inizia a diffondersi anche in Europa: quella del ritocco post-parto. Sempre più donne lo richiedono come un vero toccasana, dove l’obbiettivo è quello di ripristinare la forma fisica andata persa per le importanti trasformazioni che avvengono nel corpo femminile durante la gestazione.

La maternità è un’esperienza intensa e gratificante, ma che costa uno sforzo significativo al corpo femminile. Oggi più che mai la donna vuole poter affrontare la gravidanza senza la preoccupazione che un così lieto evento possa trasformarsi in una penalizzazione per il proprio fisico. Molte donne si dicono insoddisfatte della propria forma dopo il parto, alcune dichiarano addirittura di odiare il proprio corpo, altre si dicono preoccupate per il rischio delle smagliature, la maggior parte vive il bisogno di ritornare femminili.

Naturalmente la prevenzione resta lo strumento più importante, soprattutto in chiave di controllo della dieta e quindi dell’aumento del peso. Quando la prevenzione non è sufficiente sempre più donne si rivolgono al chirurgo estetico.

Tra gli interventi richiesti ci sono l’addominoplastica e la mini-addominoplastica, soprattutto nelle donne che hanno subito in vario grado un cedimento dei tessuti dell’addome; la piccola liposcultura dei fianchi, quando c’è stato un appesantimento del fisico in termine di chili presi; la labioplastica, quando un parto naturale ha creato un eccessivo rilassamento delle piccole labbra.

Differentemente dalla generazione del secolo scorso, le mamme del terzo millennio vogliono rimanere giovani e sentirsi giovani oltre a preservare il corpo che avevano.

Dimenticate quindi le mamme con le gonne lunghe, sembrano essere passate di moda.

CHIRURGIA ESTETICA RIGENERATIVA

La chirurgia estetica del terzo millennio avanza puntando sempre più verso procedure e dispositivi medico-estetici che assicurino massima sicurezza ma anche massima naturalità nelle correzioni estetiche. Non più filler chimici: il nostro corpo è in grado di fornire gli elementi per il ringiovanimento e la ridefinizione dei contorni del corpo.

La chirurgia estetica rigenerativa è un ulteriore passo avanti nel continuo evolversi delle tecniche per il ringiovanimento. Le sue metodiche prevedono l'utilizzo di elementi già presenti naturalmente nel corpo umano, come sangue e grasso, a loro volta fornitori di “fattori di crescita” e “cellule staminali adulte”. Così dal sangue (plasma e piastrine), con uno specifico procedimento, si ottiene il P.R.P., un filler rigenerante attivo sulle cellule staminali presenti nei tessuti ove viene inoculato.

Il grasso prelevato da specifiche aree di deposito, ripulito e arricchito delle sue stesse staminali e PRP, fornisce un ottimo filler volumizzante. Tali metodiche affiancano le tecniche tradizionali nel raggiungimento dei migliori risultati con il vantaggio dell’utilizzo di elementi organici dello stesso paziente.

Questi trattamenti possono essere utilizzati per tutto il corpo, dove vi sia necessità di rivitalizzare i tessuti, o dove la cute presenti segni di invecchiamento, esiti cicatriziali, depressioni, rilassamenti e atrofie; quindi dal volto alle mani, dal cuoio capelluto (come anticaduta e rinfoltimento), sino ai genitali esterni quando necessitano di nuova tonicità.

La chirurgia rigenerativa si può associare brillantemente anche a metodiche di ricostruzione del seno dopo mastectomia o nel trattamento delle ulcerazioni da radioterapia o di quelle croniche degli arti inferiori ed, infine, nei casi congeniti o post-traumatici di carenze o perdita di tessuti.

Nel ringiovanimento del volto possono essere trattate le rughe più profonde e persino le occhiaie con un lipofilling arricchito (grasso + PRP), che nel tempo verrà solo in minima parte riassorbito. Dove è necessario solo illuminare e distendere la pelle, eliminando piccole rugosità e imperfezioni, il PRP da solo diventa la soluzione ideale.

Queste tecniche possono, inoltre, essere utilizzate per il riempimento di seno e glutei. Si esegue una normale liposuzione laddove vi siano dei depositi di grasso.

Il grasso ottenuto viene poi preparato, arricchito con PRP e reintrodotto con piccole cannule sotto la cute del seno e/o glutei, lì dove se ne vuole aumentare la rotondità e consistenza.

Nello stesso modo ogni altra regione corporea può essere trattata, purché il lipofilling arricchito sia effettuato con piccole cannule a formare sottili colonne affiancate di grasso e PRP, verificando visivamente mano a mano che si procede il raggiungimento dei volumi desiderati.

I risultati con questa metodologia più che con ogni altra appaiono sempre estremamente naturali.

LE ULTIMISSIME ANESTESIE SUPER SOFT NEGLI INTERVENTI DI CHIRURGIA ESTETICA

La cura anestesiologica monitorizzata (M.A.C.) è una recentissima forma di anestesia che viene utilizzata nelle nostre Sale Operatorie quando è necessaria la cosiddetta sedazione conscia. Non più dunque l’anestesia generale, soppiantata da questa modernissima tecnica che sfruttando l’ipnosi clinica consente di:
• conservare la funzione respiratoria autonoma del paziente (evitando così l'intubazione endotracheale)
• avere un minimo impatto sul sistema cardiovascolare
• garantire un risveglio spontaneo, sereno, senza i pesanti effetti di nausea
• estendere l’effetto analgesico anche nel periodo post-operatorio
Questo tipo di pratica anestesiologica si diffonde dagli Stati Uniti negli anni novanta al fine di evitare i lunghi ricoveri e di promuoverne quindi una rapida quanto sicura dimissione. La cura “anestesiologica” che coinvolge l’anestesista non si limita all’atto chirurgico ma è costituita di un prima e di un dopo in cui ci si prende, appunto, “cura”, del paziente.
Nelle nostre strutture, come nelle più avanzate cliniche private ospedaliere italiane, europee e statunitensi si pratica questa forma di anestesia ambulatoriale per quasi tutte le attività chirurgiche estetiche. La collaborazione dell’attività anestesiologica e di quella chirurgica permette il realizzarsi di questo tipo di sinergia “sanitaria” che nella fusione delle due competenze toglie all’atto chirurgico le componenti di stress e ricovero.
La realizzazione pratica passa attraverso la somministrazione endovenosa di farmaci a rapido effetto e di rapida metabolizzazione ed eliminazione da parte dell’organismo. I farmaci utilizzati godono di una ottima sicurezza clinica, maneggiabilità e scarsi effetti collaterali, caratteristiche queste che li rendono idonei ad essere somministrati ad ogni categoria di pazienti. L’induzione (il passaggio dallo stato di veglia a quello di sonno) è dolce come il risveglio che si realizza, nel pieno della sua forma, in stanza, pur avendo il paziente percorso il breve tragitto dalla sala operatoria alla camera di degenza, camminando.
Il decorso postoperatorio è caratterizzato da una rapida ripresa dello stato di coscienza, dalla possibilità di assumere liquidi e alimenti già subito dopo l’intervento.
Il totale e rapido ripristino di tutte le funzioni fisiologiche (tra cui deambulazione, minzione) e un ottimo grado di analgesia (l’abolizione praticamente totale del dolore) consentono la possibilità di poter rientrare a casa in sicurezza dopo poche ore dall’intervento.

MAGGIO: IL MESE DEL NASO

La rinoplastica è uno degli interventi di chirurgia estetica più richiesti ma anche uno dei più delicati poiché condiziona l’aspetto del viso in generale.

Il naso è un elemento molto caratterizzante l'estetica del viso. Il "segreto", quando ci si avvicina all'idea di modificarlo per problemi funzionali e/o estetici, è di considerarne un miglioramento piuttosto che un radicale cambiamento, per poter ottenere risultati più naturali e soddisfacenti.

Ogni rinoplastica va totalmente personalizzata per poter correggere i difetti del naso senza snaturarlo completamente.

Rispetto a 20 anni fa la rinoplastica si è molto evoluta, con tecniche sempre meno aggressive e con un post-operatorio sempre più leggero e poco fastidioso.

L'intervento si può eseguire in anestesia locale con un'appropriata sedazione. Dopo poche ore è già possibile rientrare a casa in sicurezza.

Il post operatorio è limitato ad ecchimosi sotto gli occhi (che comunque scompaiono entro 15 giorni). Per i primi giorni è necessario evitare urti, ma per il resto è possibile riprendere una vita normale dopo 2/3 giorni.

In caso di piccoli difetti, o per chi non desidera un vero intervento chirurgico, è possibile ricorrere al Rinofiller. La tecnica consiste in microiniezioni di acido ialuronico in precise zone del dorso e della punta in modo da armonizzare il profilo nasale Ciò permette l’appianamento dell'antiestetica "gobba" del dorso e/o la modifica della punta nasale. Il Rinofiller, dunque, consente di armonizzare senza chirurgia un naso dalle curve irregolari.

RINGIOVANIMENTO CUTANEO DI MANI E PIEDI

I principali fattori che contribuiscono all’invecchiamento cutaneo, in particolare l’eccessiva esposizione solare e l’invecchiamento genetico, agiscono anche a livello delle mani e dei piedi.

Con il tempo, l’assottigliamento della cute e del tessuto adiposo sottocutaneo mettono in evidenza vene e tendini, rendendo l’aspetto di mani e piedi scarno e a volte quasi scheletrico. A livello del dorso della mano possono comparire macchie solari causate dalla frequente esposizione al sole, nel piede spesso compaiono accentuazioni irregolari di pigmento dovute ad alterazioni ormonali o circolatorie.

La medicina estetica propone numerosi trattamenti per correggere gli inestetismi di queste regioni. Spesso è necessario un approccio combinato per ottenere un ringiovanimento dell’aspetto del dorso di mani e piedi, della tonicità, elasticità, compattezza e pigmentazione cutanea.

I principali trattamenti a disposizione sono: i peeling chimici, la biorivitalizzazione, alcuni particolari filler, ed in ultimo la chirurgia a bassa invasività come il lipofilling.

I peeling consentono, mediante esfoliazione dello strato superficiale cutaneo, di ottenere un ringiovanimento epidermico ed uno stimolo dermico alla produzione di collagene, elastina e glicosaminoglicani, con aumentata elasticità cutanea, miglioramento della trama e scomparsa delle iperpigmentazioni.

La biostimolazione permette di ricompattare la pelle e di stimolare i fibroblasti a produrre collagene ed elastina, antagonizzando il naturale processo di invecchiamento della cute con l’apporto di elementi diventati carenti negli strati cutanei (in particolare acido ialuronico, minerali, aminoacidi e vitamine).

Il ringiovanimento mediante filler utilizza materiali naturali come l’acido ialuronico; si eseguono micro-iniezioni mediante piccole cannule smusse e atraumatiche.

Il lipofilling, che prevede il prelievo del proprio tessuto adiposo ha un effetto volumizzante (il grasso sulle mani si assottiglia con l’età) e al contempo grazie all’azione delle cellule staminali contenute nel grasso consente un miglioramento anche dell’aspetto della pelle, facendola apparire indiscutibilmente più giovane.

Chirurgia e medicina estetica soft
LA BELLEZZA DEL SENO IN PAUSA PRANZO

Grazie ai progressi della medicina e della chirurgia estetica capaci di offrire interventi sempre meno invasivi, il seno può essere rialzato e rimodellato con un intervento ‘combinato’ che dura in tutto un paio d’ore e consente di riprendere immediatamente le proprie attività. Senza anestesia, gran cicatrici o effetti postoperatori.

È un dato di fatto che le donne siano sempre meno orientate verso bisturi, punti, cicatrici, sofferenze e lunghe degenze ospedaliere. Ma continuano a desiderare, ostinatamente, di apparire più giovani, più belle e più toniche. Forse è per questo che negli ultimi anni si è registrato il boom della medicina estetica, con trattamenti di bellezza fatti di iniezioni, laser e tecniche light che consentono di tornare indietro negli anni e di apparire più freschi e giovanili in modo non invasivo. Ma per essere al passo coi tempi anche la chirurgia si adegua, gli interventi diventano sempre meno traumatici e il confine fra le due scienze si fa sottile, spesso si sovrappone, tanto l’una diventa poco invasiva e l’altra si raffina e si specializza. Molti interventi di chirurgia estetica oggi richiedono tempi da pausa pranzo e hanno effetti post operatori quasi nulli.

“Anche quando si tratta di rimodellare il seno”, dice Nicola Pittoni, chirurgo estetico a Udine. “Prendiamo ad esempio un seno svuotato e rilassato: per farlo ‘rifiorire’, sollevandolo e restituendo le rotondità perdute oggi bastano meno di due ore, senza anestesia generale e post operatorio, con un intervento mini invasivo che mette in campo sia la chirurgia che la medicina estetica”. Un tempo per ottenere questo risultato era necessario ricorrere alla mastoplastica additiva se non addirittura, in caso di mammelle rilasciate e cute in eccesso, alla mastopessi, l’intervento chirurgico che, risollevando la mammella, rialza il seno riportandolo nella sede originaria. Un intervento ‘importante’ che richiedeva l’anestesia generale e lasciava cicatrici spesso ampie e visibili. Per questo motivo era consigliato solo a donne con una situazione estetica molto compromessa e sconsigliato a chi desiderava correzioni più modeste. Oggi, grazie alla medicina estetica e ai progressi della chirurgia, si può intervenire in modo molto più soft: “Se il rilassamento non è troppo importante si può ricorrere a un mini lifting del seno , afferma il Dott. Pittoni, “un intervento più superficiale e molto più ‘leggero’ rispetto al passato: prevede solo un’incisione di un paio di centimetri nella parte superiore dell’areola, si effettua in anestesia locale e non lascerà cicatrici visibili.

Mentre per rimodellarlo si può ricorrere a una soluzione non chirurgica: il lipofilling, un trasferimento del proprio grasso da un “accumulo scomodo” al seno in modo da arrotondarne la forma con una semplice iniezione. Il grasso viene iniettato con una piccola cannula a punta smussa, al di sotto delle ghiandole mammarie e sopra il muscolo, dopo una semplice anestesia locale”. Che volume si riesce ad ottenere? “Anche una taglia e mezza in più, ma per ottenere un buon risultato, soprattutto quando si interviene su mammelle svuotate o nel caso di leggere ptosi, non è importante tanto il volume quanto la forma che si riesce ad ottenere, che deve essere armonica ed estremamente naturale. In questi casi il risultato che si cerca è la rotondità e il turgore che il seno ha perduto. Il grasso si presta in modo eccellente a questo scopo”. I due interventi possono essere effettuati nella stessa seduta. Insomma un problema estetico che fino a poco tempo fa poteva essere risolto solo con un pesante intervento chirurgico, oggi ha una soluzione di poco impegno, che offre risultati immediati e naturali. “Per ottenere sia il lifting chirurgico che il rimodellamento del seno sono sufficienti un paio d’ore in tutto. Si esce con un cerottino ed è possibile tornare subito alle normali attività quotidiane ".

Nicola Pittoni

Nicola Pittoni

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1991.

Specializzato in Dermatologia e Venereologia nel 1997 presso l’Università degli Studi di Padova.

Stage di specializzazione presso le Cliniche di Chirurgia Plastica di Padova e Trieste, e il Centro di Dermochirurgia di Trento.

Master presso il Centro de Estudos 'Ivo Pitanguy' nel 2000/2001 a Rio de Janeiro - Brasile.

Opera come libero professionista a Udine nel campo della Dermatologia, Cosmetologia, Medicina e Chirurgia Estetica.

Autore di numerosi lavori scientifici presentati a Congressi nazionali ed internazionali.

Invitato annualmente in qualità di Relatore a Congressi Nazionali ed Internazionali sulla Medicina e Chirurgia estetica.

Iscritto all’Ordine dei Medici e Chirurghi di Udine dal 1991.

Registrato al General Medical Council - London nel 2004.

Iscritto all’Ordine dei Medici e Chirurghi della Confederazione Svizzera dal 2010

Membro di Società Scientifiche italiane ed internazionali:
- International Society for Dermatologic Surgery
- International Society for Plastic Dermatology
- Società Italiana Di Dermatologia e Medicina Estetica
- Società Italiana di Dermatologia Chirurgica ed Oncologica

Pubblicazioni scientifiche / Presentazioni congressuali

Pittoni N., Veller Fornasa C.
Associazione tra lichen planus linearis ed epatopatia
G Ital Dermatol Venereol 1999; 134: 405

Pittoni N.
Lipofilling della regione mammaria: 2 anni di esperienza
5° Congresso Nazionale Novità e Aggiornamenti in tema di Medicina
e Chirurgia Estetica - Bologna 15-16-17 Febbraio 2002

Pittoni N.
Lipofilling della mammella
XXIII congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Estetica
Roma 22-23-24 Marzo 2002

Pittoni N.
Lipofilling of the breast
3rd Congress of Slovak Society of Aesthetic and Cosmetic Dermatology
with International Partecipation - Bratislava December 6 - 7, 2002

Pittoni N.
Liposcultura ambulatoriale in anestesia tumescente
5° Congresso Internazionale Novità e Aggiornamenti in tema di Medicina e Chirurgia Estetica
Bologna 21-22-23 Febbraio 2003

Pittoni N.
Safety of tumescent liposuction performed by dermatologic surgeons: Italian experience
24th Annual Congress of the International Society for Dermatologic Surgery
Berlin September 18-19-20-21, 2003

Pittoni N.
Office based tumescent liposuction: a safe procedure in the hands of dermosurgeons
4th Congress of Slovak Society of Aesthetic and Cosmetic Dermatology
with International Partecipation - Bratislava December 5 - 6, 2003

Pittoni N.
Periorbital rejuvenation: avoiding complications
5th Congress of Slovak Society of Aesthetic and Cosmetic Dermatology
with International Partecipation - Bratislava December 3 - 4, 2004

Pittoni N.
Dermatological performances in cosmetic surgery
VI Congress of Cosmetic Dermatology - Budapest - June 16-17-18, 2005

Pittoni N.
Breast augmentation: a procedure in the hands of the Dermatologic Surgeon
26th Annual Congress of the International Society for Dermatologic Surgery
Newtownmountkennedy, Ireland September 22-23-24-25, 2005

Pittoni N.
Breast augmentation: a "temptation" for the dermatologic surgeon
Dermopolitan Jordan 2006, Amman 26-29 April, 2006

Pittoni N.
Dermatological possibilities in aesthetic medicine and cosmetic surgery
Dermopolitan Jordan 2006, Amman 26-29 April, 2006

Pittoni N.
Safety of tumescent liposuction performed by dermatologic surgeons: Italian experience
International Master Course on Aging Skin - 10th Annual Meeting, Paris 9-12th January 2008

Pittoni N.
Una nuova pasta al glutine come cardine della moderna dieta iperproteica ipocalorica
11° Congresso Internazionale Novità e Aggiornamenti in tema di Medicina
e Chirurgia Estetica EXPO - Bologna 22-24 Febbraio 2008

Pittoni N.
How to avoid complications in periorbital rejuvenation
International Master Course on Aging Skin - 11th Annual Meeting, Paris 8-11th January 2009

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