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LIPOSCULTURA
 significa “scolpire il grasso”.  Oggi si parla di liposcultura più che di liposuzione perché si è capito che il grasso in eccesso va sì rimosso, ma in modo da modellare i contorni del corpo secondo proporzioni armoniose.

Il tessuto adiposo (grasso) che definisce le nostre forme è localizzato tra la cute e le sottostanti fasce muscolari.
Scopo dell’ intervento è di prelevare/aspirare il grasso evitando il più possibile  di traumatizzare gli altri tessuti – in particolare quello muscolare – per evitare sanguinamento, dolori e complicanze.
L’eliminazione proporzionata di determinate aree di tessuto adiposo riesce a rimodellare, armonizzare, snellire cosce e gambe, alleggerire e tornire pancia e glutei, sollevare e assottigliare il collo.

 

Spesso si sente dire che “LA LIPOSUZIONE E’ UN INTERVENTO PERICOLOSO ! ” …. Ma qual è  LA VERITA’ ?

Per dare una risposta esaustiva a questa preoccupazione prima di tutto dobbiamo distinguere tra i due tipi di intervento, tra loro completamente diversi:

i) INTERVENTO TRADIZIONALE IN ANESTESIA GENERALE  (O SPINALE)
ii) INTERVENTO A BASSA INVASIVITA’  IN ANESTESIA  LOCALE  TUMESCENTE

Premettiamo che con entrambe le tecniche è possibile raggiungere gli stessi risultati.

i) La liposuzione in anestesia generale può generare  complicanze che statisticamente - pur essendo percentualmente rare – si sono verificate !  Oltre a quelle legate all’anestesia generale, che – ricordiamoci – già di per sé ha i suoi rischi (indipendentemente dall’ intervento), esistono quelle legate alla tecnica.  La più temibile e potenzialmente fatale è l’embolia grassosa, e cioè la possibilità che un frammento di grasso penetri nel torrente circolatorio andando poi ad ostruire un ramo dell’arteria polmonare. Oltre a questa eventualità rara ma potenzialmente esistente, si possono verificare più comunemente complicanze, quali emorragie ed ematomi, che obbligano a un breve ricovero post-operatorio per controllare il / la paziente.

ii) La liposcultura in anestesia locale TUMESCENTE (= cioè che gonfia) è una tecnica molto più recente, nata dagli studi condotti da alcuni dermatologi americani alla fine degli anni ‘80.
Consiste nell’iniettare nella zona da trattare una soluzione (fisiologica) fredda di un anestetico a bassa concentrazione con un vaso-costrittore.  Questa soluzione ha i seguenti effetti:

  1. garantisce un buon effetto anestetico della zona lasciando il paziente cosciente e in grado di alzarsi
  2. isola il grasso dagli altri tessuti facendo in modo che la micro-cannula agisca poi solo sul tessuto adiposo, evitando così emorragie, traumi al muscolo (che poi provocherebbero i dolori post-operatori), passaggio di cellule grasse nei vasi sanguinei lacerati del muscolo;
  3. un immediato equilibrio dei liquidi corporei, essendo la parte acquosa prelevata con il grasso già pre-rimpiazzata dalla soluzione fisiologica dell’anestetico. Non è infatti neppur necessaria l’applicazione della fleboclisi
  4. mantiene una buona asepsi della zona da trattare, a prescindere dalla profilassi antibiotica, sempre consigliabile

PERCHE’ PREFERIRE LA TECNICA TUMESCENTE?

  1. Prima di tutto per la sua sicurezza. Infatti mai nessun caso di morte o embolia è stato mai riportato nel mondo con questa tecnica (vedi “APPROFONDIMENTI”)
  2. Per il post operatorio, che non richiede risveglio dall’anestesia generale né il ricovero. Inoltre il dolore post operatorio è assai moderato, non richiede riposo a letto, e permette una ripresa della vita normale in un paio di giorni
  3. Per la maggiore omogeneità del risultato

IN BREVE:
la tecnica tumescente è sicura, efficace, e permette un rapido ritorno alla vita sociale

IN CHE COSA CONSISTE LA TECNICA?
 (circa 150 minuti)
- Sulla paziente vengono disegnate le aree da trattare.
- Piccole infiltrazioni di anestetico vengono praticate nei previsti micro-fori di  ingresso.
- La pelle viene sterilizzata con il disinfettante.
- Si infiltra attraverso i micro-fori (3 mm) la soluzione anestetica, lasciandola agire    per 20 minuti.
- Viene aspirato il grasso con una siringa monouso e microcanula atraumatica.
- Si applica 1 sottile punto di sutura nel micro-foro.
- Viene applicato un bendaggio elastico adesivo e sopra di esso la guaina contenitiva.
- La paziente può rientrare a casa camminando tranquillamente

 

QUANDO E’ INDICATA
I risultati migliori si hanno quando si vuole rimuovere accumuli localizzati di grasso sui quali non hanno effetti e non influiscono né le diete né l’esercizio fisico.
Quanto maggiore è la tonicità della pelle tanto più il risultato sarà perfetto.

QUANDO NON E’ INDICATA
Non si ottengono buoni risultati nelle persone obese, o quando il grasso – troppo abbondante – è uniformemente distribuito su tutto il corpo.

 

IL POST OPERATORIO
Alla fine dell’intervento il/la paziente può immediatamente rientrare a casa con le proprie gambe senza avvertire alcun fastidio. Dopo circa 12 ore si avrà la sensazione di indolenzimento che si sente “dopo aver preso una botta”. L’intensità andrà rapidamente calando e dopo 48 ore si può riprendere l’attività lavorativa.

IL COSTO
L’intervento in anestesia tumescente è decisamente meno costoso di quello in anestesia generale, non essendoci le spese per la sala operatoria (e relativo personale), per il medico anestesista e per il ricovero in clinica.

I  RISULTATI
La liposcultura effettuata da mani esperte dà risultati sempre buoni.
Rispetto all’intervento in anestesia generale, essendo dunque il/la paziente sveglio/a, è possibile verificare durante la seduta operatoria eventuali imperfezioni (visibili solo in stazione eretta) e correggerle al momento senza successivi ritocchi.

ALTRE  APPLICAZIONI DELLA STESSA TECNICA PER PROBLEMI DIVERSI
La liposuzione con questa tecnica può essere efficacemente applicata per i problemi di iperidrosi (= aumentata sudorazione) ascellare.  Con una speciale tecnica “superficiale” si riesce a rimuovere la maggior parte delle ghiandole sudoripare ascellari iperattive, riportando così la sudorazione a livelli normali.
In questo caso è sufficiente una sola settimana di bendaggio.
 

 

APPROFONDIMENTI

La letteratura medica internazionale è molto ricca in merito. Riporteremo alcuni articoli significativi che facciano cogliere i rischi e le complicanze REALI legate a quest’intervento.

Nel 1995 la maggior rivista mondiale di chirurgia dermatologica – Dermatologic Surgery - riportava uno studio su 15.336 casi di liposuzione ambulatoriale in anestesia TUMESCENTE. Nessun caso di morte né di complicanze tali da richiedere l’ospedalizzazione del paziente veniva riportato, mentre la complicanza più frequente – e cioè la presenza di gonfiore ed ecchimosi – registrava un’incidenza dello 0.38 %.

Nel 2000 una delle più autorevoli riviste scientifiche del settore – il “Plastic Reconstructive Surgery” - riportava un’enorme statistica condotta su 496.245 casi di interventi di liposuzione TRADIZIONALE (NON tumescente) eseguiti da 1200 chirurghi plastici nel mondo. Tra le altre complicanze, venivano riportati 95 casi di morte, vale a dire una mortalità di 1 decesso ogni 5000 casi circa.

Nel 2002 un nuovo studio durato 7 anni veniva pubblicato sul “Dermatologic Surgery” su 66.570 interventi di liposuzione in anestesia TUMESCENTE.
Ancora zero i casi di morte, e le complicanze in generale venivano segnalate più frequenti nei casi operati in ospedale rispetto a quelli operati in ambulatori privati attrezzati.

 

Riferimenti bibliografici:

Klein  JA
The  tumescent  tecnique  for  lipo-suction  surgery.
J Cosmet  Surg  1987; 4: 263-67

C. W. Hanke, G. Bernstein, S. Bullock
Safety  of  Tumescent  Liposuction  in  15,336  Patients.     
Dermatol  Surg  (1995)

 

Grazer FM, de Jong RH
Fatal  outcomes  from  liposuction: census survey of cosmetic surgeon.    
Plast  Reconstr  Surg.   2000

Housman TS, Lawrence N, Mellen BG, et al.
The Safety of Liposuction: Results of a National Survey. 
Derm Surg; Nov 2002

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