immagine seno
PRIMADOPO
test
test
test

MASTOPLASTICA ADDITTIVA

In tutte le culture del mondo, il seno è da sempre considerato come la più profonda e pura espressione di femminilità. Ogni donna pone una particolare attenzione a questo suo attributo e connotato di identità.

Durata60-90 min
AnestesiaLocale con sedazione
RicoveroDay Hospital
Ritorno al sociale5 giorni
Attività lavorativa5-10 giorni
Attività fisica intensa20 giorni

La mastoplastica addittiva è l’intervento che produce un aumento del volume e della tonicià delle mammelle mediante l’introduzione di protesi. E’ una procedura concettualmente semplice, ma le cui numerose sfumature tecniche richiedono un’attenta valutazione di ogni singolo caso.
La priorità è rivolta alla realizzazione di un seno "naturale": ogni donna ha caratteristiche fisiche e tissutali diverse, così come differenti sono le aspettative di ciascuna. La scelta delle protesi, come la tecnica chirurgica, vanno quindi valutate attentamente, perché un seno studiato e realizzato "su misura" è, senza dubbio, un seno più bello e dall'aspetto naturale.
Dal punto di vista estetico, i nuovi profili degli impianti garantiscono un risultato naturale per forma e consistenza, rendendo insospettabile la presenza di una protesi. Le cicatrici dell'intervento sono pressoché invisibili.
Funzionalmente, l'intervento non altera l'integrità della ghiandola, e quindi le possibilità di allattamento.
L’intervento viene tipicamente eseguito su donne con mammelle piccole, diminuite di volume in seguito a dimagrimenti, gravidanze e allattamenti, o per correggere un’asimmetria mammaria.

LA VISITA

La visita è il momento più importante e delicato di questo tipo di intervento: la paziente deve cercare di trasmettere il proprio desiderio al chirurgo, e il chirurgo interpretare ciò che la paziente desidera, traducendo questo nelle diverse opzioni tecniche possibili.
Le due scelte più importanti sono:

  1. il tipo di  protesi mammaria più adatto
  2. la tecnica più indicata rispetto al fisico e al desiderio della paziente.
Il chirurgo valuterà rigorosamente tutte le misure del seno da operare e del torace, per indirizzare la scelta della protesi verso quella più compatibile con le caratteristiche della paziente.
Andrà valutata poi la tonicità della pelle, l’entità di un’eventuale discesa del tessuto ghiandolare, e il grado di asimmetria tra le due mammelle.
Per trasmettere il più possibile alla donna l’immagine di quello che sarà il risultato finale, si provvede a prove “simulate” di campioni delle varie soluzioni protesiche.

LE  PROTESI

Il ricorso ad un tipo di protesi piuttosto che ad un’altra è legato al tipo di seno e di tessuti di partenza, oltre alle aspettative di cambiamento che si vogliono vedere con questo intervento.
Oggi disponiamo di molti modelli di protesi, di diversa marca, qualità, costo, e soprattutto delle più varie misure e  forme.
Possiamo, inoltre, scegliere tra diversi gradi di consistenze a seconda della coesività del gel e tra il profilo anatomico, più naturale, e quello rotondo.
Oggi usiamo quasi esclusivamente protesi di IIIa generazione a superficie “testurizzata” (cioè finemente rugosa), involucro spesso e contenuto in gel coesivo. Queste protesi riducono al minimo il rischio di contrattura capsulare ed eliminano il rischio della diffusione (si evita cioè che microgocce di materiale passino all’esterno della capsula).
Questi impianti mammari di ultima generazione consentono oltretutto un’ottimale resa estetica e sembrano naturali anche al tatto.
Da sempre scegliamo e suggeriamo protesi della migliore qualità, con garanzia “a vita”. Ciò permette che l’intervento sia eseguito una sola volta e per sempre, senza la necessità, presente fino solo pochi anni fa, di dover sostituire le protesi ogni 10-15 anni.

TECNICA CHIRURGICA

L’intervento chirurgico consiste nell’inserimento di una protesi mammaria sopra o sotto il muscolo pettorale o con una tecnica mista.
Per coniugare i vantaggi della tecnica di inserimento sopra o sotto il muscolo pettorale, si predilige una tecnica intermedia, la cosiddetta DUAL PLANE. Questa consente di posizionare la protesi in parte in posizione sottoghiandolare (nella parte inferiore della mammella) ed in parte in posizione sottomuscolare (porzione superiore della mammella, dove la cute è più sottile ed il rischio di palpabilità della protesi più alto).
Il decolletè risulta con questa tecnica estremamente naturale (evitando l’effetto “scalino” o di “seno finto”), la parte inferiore del seno rimane soda e più arrotondata, valorizzando la naturale forma a goccia della mammella, con un effetto di sollevamento del seno.
Una piccola sutura chiuderà l’incisione cutanea. Oggi la tecnica più innovativa è la cosiddetta “invisibile scar”(= a cicatrice invisibile), che garantisce un’unica cicatrice periareolare (quasi invisibile grazie al ridotto spessore cutaneo e al cambiamento di colore tra pelle ed areola) o nascosta lungo il solco sottomammario, in particolare se un po’pronunciato.
Intervento avviene in regime di Day Hospital con anestesia locale più sedazione (non si ricorre ad anestesia generale). Si potrà ritornare nel giro di pochi giorni alle normali abitudini di vita.

FASE POST-OPERATORIA

La medicazione viene rimossa dopo 7 giorni e le suture dopo 10 giorni circa.
Un lieve gonfiore e piccoli ematomi sono da considerarsi normali per 1-2 settimane.
Andrà, inoltre, indossato un reggiseno contenitivo per 1 mese.


DOMANDE FREQUENTI


Quali esami devo eseguire prima di una mastoplastica additiva?
Il chirurgo prima dell’intervento vi prescriverà esami del sangue (emocromo, glicemia, profilo coagulativo, funzionalità renale ed epatica), l’elettrocardiogramma e una mammografia (o ecografia mammaria in alcuni casi)

Protesi mammarie: sottoghiandolari, sottomuscolari o dual plane?
Le protesi mammarie possono essere impiantate immediatamente al di sotto della ghiandola mammaria, o, più profondamente, al di sotto del muscolo grande pettorale. Nei limiti di queste due posizioni esistono numerosissime varianti, come il posizionamento sotto o sopra fasciale, sottomuscolare parziale o totale, oppure la più complessa tecnica dual plane, attualmente tra le varianti tecniche più sofisticate. Come è intuibile, non esiste un posizionamento perfetto ed indicato per tutte le pazienti. Il chirurgo esperto è in grado di adattare la tecnica alle specifiche necessità del caso, illustrandone adeguatamente vantaggi e svantaggi. Va ovviamente tenuto presente che la scelta non è in realtà mai così semplice, poichè vanno considerate tutte le varianti tecniche che consentono, come nel caso della “dual plane”, di limitare gli svantaggi propri di un posizionamento e di acquisire alcuni dei vantaggi dell' altro.  

La presenza della protesi pregiudica gli esami mammografici?
La protesi viene posizionata sempre al di sotto della ghiandola mammaria, mai nel suo contesto.
La mammografia in presenza di protesi risulta in alcuni casi leggermente più difficile da eseguire, con la necessità a volte di effettuare più lastre in diverse proiezioni.

Quali sono i rischi?
L’intervento di ingrandimento del seno è uno degli interventi più rapidi e sicuri . I rischi di una mastoplastica additiva non sono mai importanti. Il più frequente è la contrattura capsulare, di per se stessa non seria ma che può causare una temporanea perdita della forma e della consistenza del seno. Nelle forme più severe di contrazione può in alcuni casi esser necessaria una seconda operazione.  Gli studi scientifici dimostrano come non vi sia alcuna connessione tra l’uso di protesi al silicone e importanti malattie sistemiche.

Quanto dura l’intervento?
La durata dell’intervento varia a seconda della tecnica prescelta: va da un’ora per le tecniche più semplici a quasi due ore per le più sofisticate.

Quali sono le tappe dell’operazione?
Il chirurgo disegna l’intervento (prendendo le misure) sulla vostra pelle. Prima dell’intervento l’anestesista vi somministrerà un sedativo. Una volta in sala operatoria verrete addormentate e sarà praticata l’anestesia locale. Il chirurgo praticherà un’incisione e quindi creerà la tasca dove posizionare la protesi. Una volta posizionati gli impianti, verrete sollevate in posizione seduta per controllare il nuovo seno. Verranno dunque suturate le incisioni, medicate, ed applicato un bendaggio compressivo.

Dopo quanto tempo potrò rientrare a casa?
Si sarà in grado di rientrare a casa il giorno stesso, alcune ore dopo l’intervento.

Quali sono le precauzioni da osservare dopo l’intervento?
A seconda della posizione della protesi il chirurgo vi indicherà le specifiche precauzioni sui movimenti delle braccia da evitare. In ogni caso verrà mantenuto per 7 giorni il bendaggio post-operatorio.
Un reggiseno contenitivo (tipicamente uno sports-bra) andrà indossato continuativamente per 3 settimane; poi per un altro mese solo durante le ore del giorno.

Quali sono le protesi che danno maggiori garanzie?
Le protesi a superficie testurizzata - assieme a quelle ricoperte di poliuretano - sono quelle che offrono le maggiori garanzie per quanto riguarda la contrattura capsulare. Il gel di silicone che le riempie se coesivo dà ulteriore sicurezza in caso di accidentale rottura.
Le due maggiori aziende mondiali produttrici di protesi garantiscono il prodotto a vita.

Quanto tempo dura una protesi senza incorrere in rischi?
Per le protesi impiantate fino a 5 anni fa era ragionevole consigliarne la sostituzione dopo circa 10 anni, a causa dell’importante logorio del materiale Oggi, grazie alla qualità e alla sicurezza dei materiali, non c’è un tempo predefinito dopo cui sostituire le protesi di nuova generazione.

La mastoplastica additiva può pregiudicare future gravidanze e allattamenti?
Non vi è nessuna preclusione locale o generale circa future gravidanze.
La presenza della protesi non influisce minimamente sull’allattamento. Il solo accesso attraverso la via periareolare può diminuire del 20% la capacità di allattamento.

Quanto costa una mastoplastica additiva?
Il costo varia a seconda della protesi scelta, della tecnica chirurgica e anestesiolo

gica, e dalla città dove si trova la Clinica (come per gli immobili, l’affitto della struttura operatoria – a parità di qualità – varia di molto da una grande a una piccola città).

La gravidanza danneggia il seno con le protesi?
Se il volume del seno è in gran parte dovuto alla protesi, il rischio di caduta è decisamente minore ed il volume rimane invariato.

Le protesi al silicone possono esplodere?
Il gel di silicone non può in alcun modo risentire di alcun tipo di variazioni di pressione: le protesi vengono infatti testate in condizioni estreme. Lo sgonfiamento di protesi contenenti aria o soluzione fisiologica è possibile in conseguenza alla perdita di tenuta della valvola di chiusura (questo tipo di protesi non è praticamente più usato in Italia). Tutto il resto è leggenda metropolitana.

Un seno rifatto si riconosce sempre al tatto?
Oggi, grazie alle protesi di ultima generazione, e se l’impianto è proporzionato, vi è notevole naturalezza anche al tatto e al movimento della mammella.

Informativa breve sui cookies Per offrire una migliore esperienza di navigazione, per avere statistiche sull’uso dei nostri servizi da parte dell’utenza, e per farti visualizzare contenuti pubblicitari in linea con le tue preferenze ed esigenze, questo sito usa cookie anche di terze parti. Chi sceglie di proseguire nella navigazione su www.chirurgestetica.com oppure di chiudere questo banner o di cliccare al di fuori di esso, esprime il consenso all'uso dei cookie. Per saperne di più o per modificare le tue preferenze sui cookie consulta la nostra Cookie Policy. Accetta | Leggi tutto