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La patologia venosa degli arti inferiori colpisce un’alta percentuale della popolazione, è dovuta a fattori genetici e aggravata dall’attività lavorativa che preveda per molte ore la posizione eretta.
Si va dai semplici inestetismi che danno alle gambe quell’aspetto di “vecchio e malato”, ai più importanti quadri in cui la comparsa delle vene varicose si accompagna a senso di pesantezza, affaticamento fino al gonfiore e al dolore agli arti inferiori.
L’insufficienza venosa nella donna peggiora anche drammaticamente la cellulite.
La scleroterapia è oggi la più evoluta e sicura tecnica per il trattamento degli inestetismi venosi degli arti inferiori, e permette di trattare dai capillari fino alle più grosse vene varicose.
Il trattamento è ambulatoriale, praticamente indolore, dura pochi minuti e permette un’immediata ripresa delle proprie attività quotidiane, compresa quella sportiva.
Nel caso di vene grosse e sporgenti, andrà indossata per qualche giorno dopo la terapia una fasciatura/calza elastica .
Proprio in Italia è stata messa a punto in questi ultimi anni la cosiddetta sclerosing foam, un metodo che permette di ottenere migliori risultati con dosaggi più bassi di sostanza e tempi di guarigione più rapidi.
Scleroterapia
Lo scopo della terapia sclerosante è la completa scomparsa delle vene ectasiche attraverso la distruzione a tutto spessore e per l'intera lunghezza del vaso indesiderato. Le varici degli arti inferiori sono attualmente sempre più trattate con metodiche…. il minor traumatismo e la miglior compliance possibili. Tutte e tre le metodiche sono l'alternativa al classico intervento, con un traumatismo molto più ridotto ed una miglior accettazione da parte del paziente. Ma se dal punto di vista dei risultati sono sovrapponibili, un recente Studio ha dimostrato che per quanto riguarda sicurezza, affidabilità, semplicità, campi di applicazione e non ultimo i costi, la scleroterapia con schiuma sclerosante è di gran lunga la più indicata e dovrebbe diventare, sempre nel rispetto di una corretta strategia, la procedura di prima scelta in caso di varici degli arti inferiori. L'esecuzione prevede l'iniezione intravascolare della sostanza sclerosante tramite catetere endovenoso, e l'applicazione immediata di compressione esterna, essenziale per minimizzare il ritorno del sangue nel vaso trattato ed il volume del trombo che si è formato, accelerando il tempo per il completo riassorbimento della vena. L'impiego di una tecnica scrupolosa di iniezione assicura un rischio minimo di complicazioni, tra cui le più comuni sono l'iperpigmentazione, che scompare spontaneamente nella quasi totalità dei casi, la cosiddetta "macchia vascolare", un'eccessiva infiammazione o sbiancamento del tessuto circostante la sede d'iniezione, che si verifica in genere soltanto nei soggetti predisposti.
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